SEMINARIO "L'INASPETTATO QUOTIDIANO"
Docente: prof. Minisci
L'inaspettato quotidiano, il pensiero delle cose.
L'ESPERIENZA DEL QUOTIDIANO COME PRATICA FORMATIVA.
Oggetti che comunicano valori ed emozioni, oggetti che sono sintesi di tecnologia, creatività e cultura, oggetti che coniugano tradizione e innovazione.
La cosa, solitamente intesa come oggetto del pensiero, diviene soggetto.
Per apprezzare il pensiero delle cose non è possibile squadernare una ragione che sistematizzi la cosa pensante, occorre procedere per suggestioni, allusioni, spunti e intuizioni; occorre affondare la propria solida nave, lasciarsi cullare naufragi dalle onde, per approdare su un'isola sconosciuta fatta di cose che parlano e che pensano. Gli incontri e gli eventi di seguito,si pongono alla riscoperta di quelle "piccole cose" che nella maggior parte dei casi sono dimenticate dalla filosofia (e non solo).Le cose materiali, che tutti i giorni ci circondano, che sono alla base della nostra vita e del nostro linguaggio (dato che anche nella terminologia filosofica si ritrovano parole che hanno la loro origine in fatti semplici, materiali). Ed ecco le cose. Le cose pensano, dunque. Dice infatti la lingua latina res ipsa loquitur: le cose, i fatti, parlano da sé. La cosa parla quando si manifesta palesemente in tutta la sua insopprimibile evidenza: così è, così stanno le cose e non potrebbe essere altrimenti. Acquisito - o quasi - che le cose parlano, possiamo però altrettanto facilmente asserire che le cose pensano? Pensa la cosa, cogitat res?
Al seminario interverranno:
introduzione prof. Minisci
intervento arch. Lino Centi " l'innateso del prodotto, biografia dell'oggetto"
intervento dott. Fabrizio Pecori " il luogo altro"
intervento Designer Matteo Palmisano "Oggetti per turisti paranoici"
intervento dott.ssa Isabella Amaduzi "il design della DDR"
intervento dott. Arch. Vincenzo Capalbo "reale virtuale nuovi linguaggi"
intervento designer Maurizio Toccafondi " il gioco inaspettato, strategia, ruoli, visioni"